"Onda su Onda, mi sono ambientato ormai...
...il naufragio mi ha dato la felicitá che tu non mi sai dar..."
Caro vecchio Paolo Conte!
Del tutto ambientata non lo sono ancora, permane una sensazione di sballottio mescolata a una stanchezza gigantesca, che sogna pantagruelici banchetti di sonno! Invece qui il ritmo é indiavolato, un ritmo da cabaret pieno di lustrini e colpi di scena!
A quasi un mese dal mio arrivo prima uscita fino all'alba, primi churros con la cioccolata caliente al baracchino dell'estació marina e poi la mia stanza piena del sonno tranquillo di Giordano e io ancora in preda alla musica e alle luci...
Festa del Vall d'Hebron in una discoteca che si chiama "Piratas", nessuna voglia d'andarci poi un colpo di reni e mi ritrovo a mezzanotte all'estació d'Encants a aspettare la Elide e qualche altro erasmus non meglio specificato.
Poi mi ritrovo in mezzo a una ruota di sorrisi internazionali: un portoghese con un cerchietto rosso che tutti chiamano Sebastian (lui non se ne capacita: non si chiama minimamente sebastian), un francese che mi sta immediatamente tremendamente simpatico, un catalano malinconico, un argentino, una spagnola che parla italiano con tutte le eeeeeeeeeee incredibilmente aperte e un americano catato su per strada (che si fa perdonare il suo parlare solo inglese offrendo da bere a tutti).
La disco é una disco. Con le lucine, i baristi in mutande presi in giochi di prestigio e tanto alcol.
Si balla, fortunatamente in maniera cazzona.
Gli aspiranti medici spagnoli, su un palco a balconata, danno il loro peggio con piu´o meno senso dell'umorismo: balletti osceni con gente travestita da coniglio rosa, duetti in playback con lancio della parrucca, varie ed eventuali.
Incontro le mie amichette catalane ubriache spolpe. Abbracci sentiti e traballanti.
L'americano e la spagnola spariscono, finalmente la terribile disco spagnola (con laura pausini tradotta e grandi successi catalani...) viene sostituita da un po' di musica internazionale, prima stanchezza...
E poi lunga camminata verso la metro, nel pieno della madrugada (la notte), lo spagnolo illuminato dall'alcol, chiacchiere padovane con le erasmus padovane.
Sono stata insospettabilmente bene. E´ vero, i rapporti erasmus sono semplificati: minor ansia da prestazione, piú tolleranza e desiderio di facce nuove!
Mi riserbo comunque di cambiare opinione, miei pochi lettori!
Comunque per ora le cose che mi piacciono di piú rimangono camminare per la cittá, fare la spesa al mercato variopinto e modernista dietro la rambla, ridere con Giordano mentre fumiamo una canna sul balcone, leggere faticosamente Montalban in spagnolo (ovviamente ho comprato per sbaglio uno dei pochi gialli di Montalban NON ambientati a Barcellona...).
Corro ad anatomia patologica, che ovviamente non so dove é!
Caro vecchio Paolo Conte!
Del tutto ambientata non lo sono ancora, permane una sensazione di sballottio mescolata a una stanchezza gigantesca, che sogna pantagruelici banchetti di sonno! Invece qui il ritmo é indiavolato, un ritmo da cabaret pieno di lustrini e colpi di scena!
A quasi un mese dal mio arrivo prima uscita fino all'alba, primi churros con la cioccolata caliente al baracchino dell'estació marina e poi la mia stanza piena del sonno tranquillo di Giordano e io ancora in preda alla musica e alle luci...
Festa del Vall d'Hebron in una discoteca che si chiama "Piratas", nessuna voglia d'andarci poi un colpo di reni e mi ritrovo a mezzanotte all'estació d'Encants a aspettare la Elide e qualche altro erasmus non meglio specificato.
Poi mi ritrovo in mezzo a una ruota di sorrisi internazionali: un portoghese con un cerchietto rosso che tutti chiamano Sebastian (lui non se ne capacita: non si chiama minimamente sebastian), un francese che mi sta immediatamente tremendamente simpatico, un catalano malinconico, un argentino, una spagnola che parla italiano con tutte le eeeeeeeeeee incredibilmente aperte e un americano catato su per strada (che si fa perdonare il suo parlare solo inglese offrendo da bere a tutti).
La disco é una disco. Con le lucine, i baristi in mutande presi in giochi di prestigio e tanto alcol.
Si balla, fortunatamente in maniera cazzona.
Gli aspiranti medici spagnoli, su un palco a balconata, danno il loro peggio con piu´o meno senso dell'umorismo: balletti osceni con gente travestita da coniglio rosa, duetti in playback con lancio della parrucca, varie ed eventuali.
Incontro le mie amichette catalane ubriache spolpe. Abbracci sentiti e traballanti.
L'americano e la spagnola spariscono, finalmente la terribile disco spagnola (con laura pausini tradotta e grandi successi catalani...) viene sostituita da un po' di musica internazionale, prima stanchezza...
E poi lunga camminata verso la metro, nel pieno della madrugada (la notte), lo spagnolo illuminato dall'alcol, chiacchiere padovane con le erasmus padovane.
Sono stata insospettabilmente bene. E´ vero, i rapporti erasmus sono semplificati: minor ansia da prestazione, piú tolleranza e desiderio di facce nuove!
Mi riserbo comunque di cambiare opinione, miei pochi lettori!
Comunque per ora le cose che mi piacciono di piú rimangono camminare per la cittá, fare la spesa al mercato variopinto e modernista dietro la rambla, ridere con Giordano mentre fumiamo una canna sul balcone, leggere faticosamente Montalban in spagnolo (ovviamente ho comprato per sbaglio uno dei pochi gialli di Montalban NON ambientati a Barcellona...).
Corro ad anatomia patologica, che ovviamente non so dove é!


8 Comments:
ciao fabris! sono molto felice di sentirti più sollevata et ambientata, brava erasma, così si fa! che tempo fa lì? come qui, cioè pioggia e nebbia in val padana? ma la tua casa dov'è? in zona rambla? bella barcellona, ci sono stata un paio d'anni fa ed ero andata anch'io al mercato dietro la rambla. avevo mangiato pesce cotto alla piastra e una centrifuga di mille frutti esotici. un consiglio: in zona barceluneta dovrebbe esserci una specie di centro commerciale con cinema e cazzi varii, lì troverai anche un micronegozietto, se c'è ancora, di cui non saprei dirti il nome, ma è fico! ci ho comprato una muneca (dov'è la n con la tilde??) di legno che balla spagnolo, uno scrigno di legno scuro per i miei gioielli, delle mutande di vereo cotone a 1 euro (altro che spaccio di intimissimi..) e anelli e gingilli a volontà. ricordo che costava un cazz' e c'erano begli articoli orientaleggianti e non. se ci passi, e se lo trovi, entra e compra.
io mi godo la mia vita francazzista da dottore dal buso del cul. stasera andiamo al mazziano a vedere dei film che ci propone massi, moroso della silvia.
a presto e buono spagnolo!
ps: sono alice, scusa, non mi ricordo la mia password e devo firmarmi come anonimo..
brava sureddra! cazzo, mi tornerai con quella agghiacciante pronuncia da checca spaniarda? quando torni facciamo il festival della tromba sul balcone. :)
leggi la mail, cacca.
fratello
Sugli orizzonti giallo-neri cominciavano ad addensarsi nubi rivoluzionarie. In Serbia e nei Carpazi interi battaglioni passavano al nemico. Il ventottesimo reggimento, l'undicesimo reggimento. Ed in quest'ultimo soldati della regione e del distretto di Pìsek. In quest'atmosfera afosa, preinsurrezionale, le reclute di Vodňany s'erano presentate al distretto con garofani di organzino nero all'occhiello. Soldati provenienti da Praga, in transito per la stazione ferroviaria di Pìsek, avevano buttato via sigarette e cioccolate che le dame della buona società locale erano andate a offrir loro nei carri di bestiame.
annaaaaaaa!!!!!!!
sono in ritardo, sì??
sì.
non ti ho dimenticata. sono solo lenta a reagire. succedono svariate cose che tu disapproveresti. disapproverai. ma ne parlerei più volentieri per lettera cartacea, come ai vecchi tempi, indi: mandami in qualche modo il tuo indirizzo di posta!!! se la tua dimora non è tanto sgaggia da avere una cassetta della posta, o se per caso i postini barcellonesi tendono a ingurgitare le buste provenienti dall'estero, mi limiterò alla mail... sigh.
fammi sapere!
vero che la vita erasmus è tutta un'altra cosa? altro che padova e i suoi milioni di studenti! culo! dai...
p.s. mi ha scritto una mail il bel rumeno, come sono lieta!
by una tua fan xenofila
Ha ragione la nostra vecchia, sei proprio fiacca. aggiornaci, se no nonti racconto tutte le figate di qui che ti stai perdendo.
NB (mariannesco): chi è questo pomposo di "Smilzo"?perchè se la tira così?"dai Carpazi...!" Bah!
i love you. Mari
io sono io dal nord est,dalla parte di qua del danubio.sto vaneggiando.é tre giorni che tento di usare la fucking wireless in piedi sulla finestra di elvira,la mia coinquilina,ma solo frustrazioni.
ho assaporato l'amaro sciroppo della malinconia.devo assolutamente trovare un antibiotico per il virus verme verminoso.credo nei rimedi naturali(talvolta),quindi giá il fatto che oggi ci sia il sole é un primo passo.
anna fabbri con due labbri,ti vorrei scrivere una mail,ma vorrei farlo con calma senza avere la sensazione di essere trafitta da mille sguardi.
stammibbene
Dal mio ottavo piano oggi vedo i Sudeti lontani, il sole che sbreccia e la neve obliqua.
Annina! Qua nevica, e tu mi ignori e nell'ignoranza mi lasci.
Beh?
Che arrogante lo smilzo.
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