17 ottobre 2006

Diciassette

Uno di quei giorni che lo sai, lo senti che dovresti stare a letto, o comunque lontano da esseri umani ed altri oggetti contundenti...
Farmacologia in catalano e le palpebre troppo pesanti per tenere gli occhi aperti, arrivo in ritardo e c'é posto solo in prima fila. Mi addormento in biblioteca e sogno di dovermi destreggiare tra sconosciuti che mi conoscono benissimo ma di cui io non ricordo nomi e facce. Mi sveglio e mi ritrovo (come, ahimè, annunciato dalle mie sparute conoscenti catalane) in mezzo alla festa di benvenuto per le matricole del triennio clinico: ancora un incubo di spaventosi sconosciuti sorridenti. Salsicce, pacche sulle spalle e un nonnismo goliardico quasi tenero: l' effetto per me e' festa delle medie, bicchiere di amarissima aranciata virtuale in mano e sorriso inerme e coglione incollato sul viso. Vi prego sparatemi. Mi rifugio in biblioteca, dove ovviamente ci sono solo io (per di piú incapace di apprezzare l'ironia estrema della situazione). La macchinetta delle merendine mi frega un euro, non posso guadagnare l'uscita senza passare per il simpatico comitato di accoglienza, mi sento pure una merda perché sto tirando buca alle mie precarie amichette.
Cazzo, cazzo,cazzo.
Perche´non ho mai preso sul serio la mia vocazione all'autismo?
Speriamo che domani sia il 18.

P.S. Albi: Bu-Bu-Settete! Anche io oggi mi sento estracomunitaria.

3 Comments:

Anonymous Anonimo dice:

ıo sono ad amasya,tutta una cıtta strana sotto una rupe con le tombe deı varı Mıtrıdate. E poı una fıla dı antıche case ottomane dı legno che pendono sul kızılIrmak, ıl Fıume Verde. oggı andro ad hattusa, a vedere ı leonı deglı Ittıtı,che mısterı.Stanotte sparavano ı cannonı, chıssa perche, forse per segnare l'ınızıo del dıgıuno gıornalıero. perche quı sıamo nel pıeno Ramadan. adesso partıamo dı nuovo. mıssa che un gıorno dovro sposare un turco, anche se fısıcamente non sono un granche... e poı ho ıl Fılone che mı aspetta. Hallaısmarladık

8:14 AM  
Blogger Elianzos dice:

Che eleganza le tue tastiere turcheggianti, marianna!
Ti invidio molto il tuo viaggio!
Ma siete costrette anche voi a rispettare il ramadam o si trova qualche ristorante aperto anche nelle ore "proibite"? Goditi il riposo e il viaggio... e magari anche i turchi... (scherso)

8:57 AM  
Anonymous Anonimo dice:

Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

3:45 PM  

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