Piove.
Si guarda, di lontano, il tg3 e lo si scopre stucchevolmente di maggioranza: anche se questa volta, insolitamente, sono di maggioranza da fastidio.
La città è tutta livida d'acqua e un po' abbattuta, come un cane bagnato.
Per l'ennesima volta mi hanno cercato di aprire la tasca dello zaino: ci tengo solo il cellulare, fratelli, l'ho pagato venti euro ma voglio tanto bene ai numeri che ci sono sopra...
La prima domenica del mese, le rare volte che riusciamo a svegliarci entro l'orario d'apertura, io e g. andiamo al macba (museo d'arte enorme, che si trova sopra alla collina di montjuic, dietro casa nostra). Perchè a prima domenica del mese? Perchè è gratis.
Piano piano ne stiamo esplorando i saloni, risalendo i secoli (anche se spesso ci siamo fatti distrarre dalle temporanee): quest'oggi, dopo aver scorso nature morte e disegni di Goya, abbiamo visto metà del padiglione gotico.
Io mi sono molto divertita: ho preso da mia madre una certa fascinazione per l'agiografia e mi attraggono le austere eppure povere figure del falso rinascimento gotico catalano. Su un enorme trittico, dopo aver scoperto con grande disappunto che la santa rivestita dei suoi stessi capelli è la Maddalena (e non sant'Ursula?), ho notato una edificante scenetta a puntate: Una cattolica dall'aria lasciva ruba un'ostia consacrata dall'altare, sobillata da un moro grufolante, per venderla a una famiglia di nasuti ebrei che, facendo intanto bollire un bambino cristiano, la pugnalano (l'ostia), facendone zampillare sangue lucente.
Per vostra eterna edificazione (banda di pedofili incestuosi!) la nostra venditrice d'ostie viene sgozzata dalla sucessiva ostia benedetta che mette in bocca che le esce, modello disco volante, dalla gola durante la comunione.
Tarantino è un minchia, in confronto.
Melissa mi ha scritto della Vall de Boi: è da quando siamo arrivati che io e g. voremmo andarci, ma, essendo piuttosto sperduta, senza macchina non si fa nulla...
La Vall de Boi è, mi dicono, punteggiata di chiese romaniche... non è però punteggiata di affreschi romanici: i Barcellonesi, temerari al limite del blasfemo per tutto ciò che è arte, conservazione e architettura, li hanno ASPORTATI tutti durante la grande esposizione internazionale del 1919.
Un enorme padiglione del macba contiene almeno dieci absidi romaniche gomito a gomito, uno spettacolo surreale e magnifico.
I barcellonesi sono temerari, ma mai fuori fase, hanno un'acuto senso dei tempi... parla del medioevo, questo lunapark romanico che hanno costruito: chiese che distano un niente nel 2007 erano mondi paralleli...non c'è un diavolo uguale all'altro, ognuni dannato si contorce sotto lo schiaffo di pene diverse e immaginifiche.
Di fronte a casa mia, invece c'è pizza hut: la stessa merda tu sia a Barcellona o a New York.
Che figata.
Si guarda, di lontano, il tg3 e lo si scopre stucchevolmente di maggioranza: anche se questa volta, insolitamente, sono di maggioranza da fastidio.
La città è tutta livida d'acqua e un po' abbattuta, come un cane bagnato.
Per l'ennesima volta mi hanno cercato di aprire la tasca dello zaino: ci tengo solo il cellulare, fratelli, l'ho pagato venti euro ma voglio tanto bene ai numeri che ci sono sopra...
La prima domenica del mese, le rare volte che riusciamo a svegliarci entro l'orario d'apertura, io e g. andiamo al macba (museo d'arte enorme, che si trova sopra alla collina di montjuic, dietro casa nostra). Perchè a prima domenica del mese? Perchè è gratis.
Piano piano ne stiamo esplorando i saloni, risalendo i secoli (anche se spesso ci siamo fatti distrarre dalle temporanee): quest'oggi, dopo aver scorso nature morte e disegni di Goya, abbiamo visto metà del padiglione gotico.
Io mi sono molto divertita: ho preso da mia madre una certa fascinazione per l'agiografia e mi attraggono le austere eppure povere figure del falso rinascimento gotico catalano. Su un enorme trittico, dopo aver scoperto con grande disappunto che la santa rivestita dei suoi stessi capelli è la Maddalena (e non sant'Ursula?), ho notato una edificante scenetta a puntate: Una cattolica dall'aria lasciva ruba un'ostia consacrata dall'altare, sobillata da un moro grufolante, per venderla a una famiglia di nasuti ebrei che, facendo intanto bollire un bambino cristiano, la pugnalano (l'ostia), facendone zampillare sangue lucente.
Per vostra eterna edificazione (banda di pedofili incestuosi!) la nostra venditrice d'ostie viene sgozzata dalla sucessiva ostia benedetta che mette in bocca che le esce, modello disco volante, dalla gola durante la comunione.
Tarantino è un minchia, in confronto.
Melissa mi ha scritto della Vall de Boi: è da quando siamo arrivati che io e g. voremmo andarci, ma, essendo piuttosto sperduta, senza macchina non si fa nulla...
La Vall de Boi è, mi dicono, punteggiata di chiese romaniche... non è però punteggiata di affreschi romanici: i Barcellonesi, temerari al limite del blasfemo per tutto ciò che è arte, conservazione e architettura, li hanno ASPORTATI tutti durante la grande esposizione internazionale del 1919.
Un enorme padiglione del macba contiene almeno dieci absidi romaniche gomito a gomito, uno spettacolo surreale e magnifico.
I barcellonesi sono temerari, ma mai fuori fase, hanno un'acuto senso dei tempi... parla del medioevo, questo lunapark romanico che hanno costruito: chiese che distano un niente nel 2007 erano mondi paralleli...non c'è un diavolo uguale all'altro, ognuni dannato si contorce sotto lo schiaffo di pene diverse e immaginifiche.
Di fronte a casa mia, invece c'è pizza hut: la stessa merda tu sia a Barcellona o a New York.
Che figata.


1 Comments:
Sono ancora viva, sì, faber, ma tutta ammaccata dagli scontri con la realtà, io che voglio a tutti i costi vivere l'ideale e farlo concreto..
mi sento il cuore spesso contorto e le spalle deboli, che invece a volte si rivelano resistenti(per fortuna).
Anche se non scrivo mai tengo unito il filo d'acciaio che ci lega tutti, anche di più nel silenzio
basi cizzici
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